L’India rilancia i legami tecnologici con Alibaba per la crescita delle esportazioni

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Il governo indiano sta collaborando con Alibaba.com per incrementare le esportazioni di startup e piccole imprese locali, una mossa che sottolinea un approccio pragmatico alle relazioni economiche con la Cina nonostante le tensioni politiche in corso. La partnership segna un cambiamento significativo, visti i divieti passati di Nuova Delhi sulle piattaforme tecnologiche di consumo cinesi come TikTok e PUBG Mobile a seguito di uno scontro mortale al confine nel 2020.

Impegno strategico in mezzo alle restrizioni

L’iniziativa Startup India lavorerà direttamente con Alibaba.com per integrare e ampliare gli esportatori indiani sulla piattaforma. Ciò include incentivi finanziari e assistenza tecnica, aiutando i piccoli produttori ad accedere ai mercati internazionali. La mossa segnala che l’India è disposta a impegnarsi selettivamente con la tecnologia cinese laddove avvantaggia i suoi obiettivi economici, pur mantenendo restrizioni più ampie in settori ritenuti strategicamente sensibili.

Questa non è un’inversione totale delle politiche del passato; rimangono i divieti sulle app rivolte ai consumatori. Tuttavia, questa partnership suggerisce una distinzione calcolata tra piattaforme tecnologiche di consumo e piattaforme business-to-business (B2B). L’India vede chiaramente una proposta di valore nell’infrastruttura B2B di Alibaba per l’espansione delle esportazioni.

Perché è importante: la dipendenza delle esportazioni indiane dalle piccole imprese

La crescita delle esportazioni indiane dipende fortemente dalle sue micro, piccole e medie imprese (MPMI). Queste imprese contribuiscono a quasi la metà delle esportazioni del paese e a circa il 31% del suo PIL. Ampliare l’accesso al mercato digitale per queste aziende è fondamentale per raggiungere le più ampie ambizioni economiche dell’India. Alibaba.com, con oltre 50 milioni di acquirenti attivi in ​​oltre 200 paesi, fornisce un canale diretto per raggiungere quei mercati.

La decisione del governo di collaborare con Alibaba.com riflette il pragmatico riconoscimento del fatto che le MPMI hanno bisogno di accedere a piattaforme B2B globali consolidate. Senza questi strumenti, le piccole imprese indiane faticano a competere a livello internazionale.

Echi dell’approccio cinese

Gli analisti notano che l’India sta adottando una strategia simile all’approccio cinese alle piattaforme digitali. La Cina vieta le app straniere per i suoi utenti domestici, ma consente ad aziende occidentali come Facebook e Google di servire i suoi esportatori. Ciò dimostra una chiara distinzione tra controllo interno e facilitazione del commercio internazionale.

Alibaba.com è presente in India da oltre due decenni e questa collaborazione consolida il suo ruolo nell’aiutare i prodotti “Made in India” a raggiungere un pubblico globale più ampio. L’azienda ha inoltre ampliato il proprio programma di garanzia commerciale per mitigare i rischi legati alle transazioni transfrontaliere per gli esportatori indiani.

Il percorso da seguire: chiarezza normativa

Affinché la partnership abbia successo, la chiarezza normativa è essenziale. Le startup hanno bisogno di avere fiducia nel fatto che il governo manterrà un contesto politico prevedibile. Questa collaborazione arriva anche quando sia l’India che la Cina mostrano timidi segnali di un maggiore impegno nei forum tecnologici multilaterali, segnalando la volontà di cooperare su determinati fronti.

L’impegno selettivo dell’India con Alibaba.com dimostra la volontà di dare priorità ai benefici economici rispetto alle tensioni geopolitiche quando si tratta di piattaforme focalizzate sull’esportazione. Il successo a lungo termine di questa partnership dipende dal mantenimento di un quadro normativo stabile e trasparente.