La Luna è tornata al centro dell’attenzione: perché le nazioni e le aziende stanno correndo per tornare

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Per la prima volta dopo decenni, il mondo sta rivolgendo nuovamente lo sguardo alla Luna. Alle 18:24 ora orientale di oggi, la NASA lancerà quattro astronauti in una missione di sorvolo lunare di dieci giorni come parte del programma Artemis, un passo fondamentale verso l’istituzione di una presenza umana a lungo termine sulla superficie lunare. Ma non si tratta solo di orgoglio nazionale; è una nuova era di esplorazione spaziale guidata dalla competizione geopolitica e, sempre più, da interessi commerciali.

La rinascita della corsa allo spazio

Gli ultimi passi umani sulla Luna furono lasciati durante il programma Apollo. Tuttavia, negli ultimi cinque anni, le missioni lunari sono diventate notevolmente più frequenti, con paesi come Russia, India, Cina e Giappone che perseguono le proprie ambizioni lunari. Nel febbraio 2024, gli Stati Uniti hanno fatto atterrare con successo un veicolo spaziale senza equipaggio, Odysseus, vicino al polo sud della Luna: il suo primo atterraggio sulla Luna in 50 anni.

Questo non è solo un ritorno al passato, ma il segno di una nuova corsa allo spazio. L’ex amministratore della NASA Bill Nelson ha apertamente riconosciuto questa competizione, avvertendo di potenziali rivendicazioni territoriali da parte di altre nazioni (sebbene un trattato del 1967 proibisca tali azioni). La realtà di fondo è che questa spinta al dominio lunare è alimentata meno dalla rivalità in stile Guerra Fredda che dal crescente settore spaziale commerciale.

Il ruolo dell’impresa privata

Le società di private equity hanno investito miliardi in società spaziali private negli ultimi dieci anni, capitalizzando su lucrosi contratti governativi e su un mercato in rapida espansione. La missione Odysseus, ad esempio, è stata prodotta da Intuitive Machines, un’azienda con sede in Texas. La NASA ora fa molto affidamento su società private come Boeing, Lockheed Martin, SpaceX e Blue Origin per le missioni Artemis.

Queste aziende sono in lizza per fornire le infrastrutture per la futura esplorazione spaziale, i trasporti e la logistica, inclusa una base lunare statunitense proposta da 20 miliardi di dollari. La visione a lungo termine va oltre la semplice esplorazione: la Luna potrebbe essere sfruttata per estrarre risorse preziose o essere utilizzata come stazione di rifornimento per missioni nello spazio profondo.

Il cammino verso Marte

Il programma Artemis non riguarda solo il ritorno sulla Luna; è un trampolino di lancio verso l’invio di esseri umani su Marte. Le missioni lunari forniranno informazioni cruciali sugli effetti dei viaggi spaziali di lunga durata sul corpo umano, nonché test sui sistemi di supporto vitale e di comunicazione. La scoperta di grandi depositi di ghiaccio al polo sud della Luna nel 2008 suggerisce il potenziale per creare aria respirabile, acqua potabile e carburante per futuri viaggi nello spazio profondo.

Tuttavia, queste ambizioni restano lontane anni. Artemis II è la seconda di cinque missioni pianificate, e non si prevede che gli esseri umani ritornino sulla superficie lunare fino ad Artemis IV nel 2028. La creazione di una base lunare permanente non avverrà fino ad Artemis V.

Il rinnovato interesse per la luna non riguarda solo la ripetizione della storia; si tratta di stabilire un futuro nello spazio, guidato sia dalle ambizioni nazionali che dal potenziale di guadagno economico.

Il lancio di stasera rappresenta un momento critico in questa storia in corso. La missione può essere trasmessa in streaming sul canale YouTube della NASA o su C-SPAN. Il ritorno sulla Luna non è più un sogno: è una realtà che si avvicina rapidamente.