Motorola sta tentando di conquistare il mercato emergente dell’intelligenza artificiale indossabile, presentando un dispositivo proof-of-concept funzionante al CES 2026. Il nuovo assistente AI dell’azienda, Qira, alimenta l’hardware, che mira a essere un’alternativa più snella ai prodotti esistenti come AI Pin di Humane e la collana Friend.
Design minimalista, funzionalità agente
Il dispositivo in sé è notevolmente piccolo e sobrio, somiglia a un ciondolo spesso piuttosto che a un tradizionale dispositivo indossabile. Racchiuso in un guscio lucido simile a una perla senza pulsanti o display visibili, è dotato di una fotocamera integrata, una serie di sensori e un discreto marchio Motorola.
Nelle dimostrazioni, il dispositivo indossabile ha mostrato un certo potenziale per il comportamento dell’IA agente. Ha lanciato autonomamente Google Maps su un telefono accoppiato e ha inserito una destinazione quando richiesto, suggerendo un livello di funzione proattiva oltre la semplice assistenza vocale. Tuttavia, altre demo si sono rivelate meno convincenti, come quella del dispositivo che legge ad alta voce i volantini degli eventi senza un sostanziale contesto aggiuntivo.
Il panorama dell’intelligenza artificiale indossabile
La mossa arriva mentre diverse aziende tecnologiche corrono per creare un compagno di intelligenza artificiale indossabile tradizionale. L’ingresso di Motorola arriva dopo fallimenti e controversie di alto profilo nel settore. Il Pin AI di Humane, lanciato con grandi aspettative, ha subito attirato critiche per la funzionalità limitata e il prezzo elevato. La collana Friend, nel frattempo, ha subito una reazione immediata per presunto furto di design.
I rappresentanti di Motorola hanno sottolineato che questo dispositivo indossabile è ancora nelle prime fasi di sviluppo e non ha una data di rilascio confermata. Sembra che la società stia tastando il terreno con cautela, probabilmente imparando dai passi falsi dei concorrenti.
Perché è importante
Il mercato dell’intelligenza artificiale indossabile è ancora in gran parte indefinito. Sebbene molte aziende abbiano tentato di entrare in questo spazio, poche ci sono riuscite. Il fallimento dell’AI Pin di Humane e la controversia che circonda la collana Friend evidenziano le sfide: prezzi elevati, utilità limitata e preoccupazioni etiche. L’approccio di Motorola potrebbe avere successo se offrisse un prodotto veramente utile senza ripetere quegli errori.
La chiave sarà trovare un equilibrio tra funzionalità, convenienza e design. Se Motorola riuscisse a raggiungere questo obiettivo, potrebbe avere una reale possibilità di diventare un attore importante nel futuro dell’intelligenza artificiale indossabile.
