La recente pubblicazione di promemoria dell’FBI relativi alle accuse contro Donald Trump, come parte della continua divulgazione dei file Epstein, sottolinea uno strano fenomeno: perché la storia di Jeffrey Epstein continua ad affascinare il pubblico, anche se altri scandali dell’era #MeToo svaniscono nell’oscurità? La risposta sta nella convergenza unica di potere, cospirazione e persistente appetito pubblico per l’indignazione.
L’ascesa e la caduta anche di me
Il movimento Me Too del 2017 ha denunciato numerose figure potenti accusate di cattiva condotta sessuale. Eppure, anche se molte di quelle accuse iniziali hanno perso terreno, il caso di Epstein rimane un appuntamento fisso nei titoli dei giornali. Non si tratta semplicemente di un’indignazione persistente; è una questione strategica. Sia la sinistra che la destra hanno utilizzato come arma la narrativa di Epstein per adattarla ai loro programmi più ampi.
Per la destra, la storia conferma la sfiducia esistente nei confronti delle élite. Per la sinistra, ciò rafforza la narrazione dell’abuso sistemico da parte dei ricchi e dei potenti. Questa utilità bipartisan è il motivo per cui il caso di Epstein ha resistito mentre altri sono stati dimenticati. Anche il movimento stesso è in declino. Le conquiste ottenute dal movimento Me Too sono state ribaltate o utilizzate come giustificazione per una reazione contro gli ideali femministi. Trump è stato addirittura rieletto dopo essere stato ritenuto civilmente responsabile di violenza sessuale, e la frase “Il tuo corpo, la mia scelta” ha fatto tendenza sui social media dopo la sua vittoria.
Il fascino unico di Epstein
La storia di Epstein ha fatto irruzione nel mainstream al culmine di Me Too, ma ha rapidamente trasceso il movimento stesso. A differenza di altri casi che coinvolgono predatori relativamente sconosciuti, Epstein era collegato a figure di alto profilo, tra cui Bill Clinton e Donald Trump. La vastità dei suoi crimini (almeno 1.000 vittime, tutti minorenni) ha garantito un’attenzione costante.
Il mistero che circonda la sua morte – ufficialmente dichiarata un suicidio ma ampiamente sospettato che si tratti di un omicidio orchestrato da potenti associati – ha ulteriormente alimentato le speculazioni. A differenza di altri predatori accusati, Epstein non può difendersi né confondere le acque con manovre legali. Ciò rende la storia particolarmente pulita e avvincente per coloro che cercano narrazioni semplici del bene contro il male.
I collegamenti tra Clinton e Trump
Sia Bill Clinton che Donald Trump avevano documentato legami con Epstein. Clinton ha volato più volte sul jet privato di Epstein, mentre Trump ha mantenuto un’amicizia di lunga data con il finanziere prima che finissero per litigare. Queste connessioni, sebbene ambigue, forniscono terreno fertile per le teorie del complotto.
I file offrono dettagli suggestivi senza prove concrete, consentendo a entrambe le parti di proiettare le proprie narrazioni sulla storia. La destra lo vede come prova della corruzione delle élite, mentre la sinistra lo usa per attaccare Trump e i suoi associati. I democratici sono disposti a sacrificare Clinton se ciò significa abbattere gli altri soci di Epstein, evidenziando la volontà di dare priorità all’opportunità politica rispetto alla lealtà.
Perché questo scandalo persiste
Il caso Epstein persiste perché attinge alle ansie fondamentali riguardo al potere, alla ricchezza e agli abusi incontrollati. La mancanza di una conclusione – domande senza risposta sulla sua morte, cospiratori non accusati – mantiene viva la storia. Ancora più importante, funge da comodo capro espiatorio per entrambi i lati dello spettro politico.
La sinistra lo usa per accusare il sistema, mentre la destra lo sfrutta per attaccare i propri avversari. Questa dinamica garantisce che la storia di Epstein rimanga un appuntamento fisso nel discorso pubblico, anche se le altre narrazioni di Me Too svaniscono.
Alla fine, l’eredità di Epstein non riguarda solo i suoi crimini; riguarda il modo in cui questi crimini sono stati sfruttati per guadagni politici. Lo scandalo persiste non a causa della giustizia, ma perché è un’arma troppo preziosa per essere abbandonata.
























