“Heart Eyes” di Netflix regala un San Valentino sanguinoso ed esilarante

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I film di San Valentino non devono essere tutti cuori e fiori. La nuova commedia romantica slasher di Netflix, Heart Eyes, è un mashup di generi violento e consapevole che ribalta la sceneggiatura sia sull’horror che sul romanticismo. Il film è una miscela sorprendentemente efficace di paura, sangue e meta-umorismo, che ricorda Scream ma con un tocco decisamente più sanguinoso.

Una svolta micidiale nel gioco di Cupido

La premessa è semplice: un killer mascherato dà la caccia alle coppie a Seattle nel giorno di San Valentino. Invece delle frecce dell’amore, questo assassino usa metodi molto più letali. Il film segue Ally (Olivia Holt), una giovane dirigente pubblicitaria la cui carriera e vita personale sono in piena espansione. È ossessionata dal suo ex e una disastrosa campagna con amanti che muoiono in modo cinematografico ha messo a rischio il suo lavoro.

Il suo capo, Crystal (Michaela Watkins), le offre un’ultima possibilità: collaborare con Jay (Mason Gooding), la presunta arma segreta dell’azienda. Il problema? Ally e Jay continuano a incontrarsi in scenari imbarazzanti di “incontro carino”, nonostante neghino con veemenza qualsiasi interesse romantico. Naturalmente, l’assassino di Heart Eyes vede le cose in modo diverso, scatenando una furia violenta che li costringe a lottare per la sopravvivenza… e forse ad innamorarsi lungo la strada.

Esperto di chimica e di genere

Il successo del film dipende dall’alchimia tra Holt e Gooding. Le loro battute polemiche sembrano genuine, radicando l’assurdità nelle dinamiche umane riconoscibili. Holt, fresco di Totally Killer, offre una performance avvincente, mentre Gooding ha più spazio per brillare rispetto ai suoi recenti ruoli in Scream.

Heart Eyes però non si affida solo ai propri contatti. I personaggi secondari, come la schietta migliore amica di Ally, Monica (Gigi Zumbado), aggiungono profondità. I cameo di Devon Sawa e Jordana Brewster nei panni di detective inetti infondono credibilità al genere, completi di cenni sapienti al loro lavoro passato (un riferimento malizioso ai loro spin-off * Fast & Furious *). Anche il costume dell’assassino è straordinario, fondendo l’estetica classica slasher con un tocco moderno e iconico.

Una lettera d’amore all’eccesso

La violenza del film è creativamente raccapricciante e soddisfa i fan dell’horror senza sacrificare gli elementi della commedia romantica. Ciò che distingue veramente Heart Eyes è il suo affetto per i generi che sta sovvertendo. Si prende gioco del commercialismo di San Valentino e allo stesso tempo celebra la stupidità, la particolarità e, sì, il romanticismo della festività.

Heart Eyes non è solo un film horror o una commedia romantica; è una miscela caotica e consapevole di entrambi. Dimostra che l’intrattenimento di San Valentino può essere sanguinoso, divertente e genuinamente divertente.