AI Health Coaches: la promessa e il pericolo del benessere basato sui dati

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Per anni, i consumatori hanno monitorato i propri dati sanitari attraverso dispositivi indossabili, dai primi Fitbit agli anelli intelligenti avanzati. Ora, l’intelligenza artificiale sta intervenendo per analizzare tali dati, offrendo “istruttori di salute AI” di importanti aziende tecnologiche come Google, Apple e Samsung. Ma sebbene questi strumenti promettano approfondimenti personalizzati, sollevano anche seri interrogativi sulla privacy e sull’efficacia.

L’ascesa dell’intelligenza artificiale nella salute personale

La tecnologia indossabile si è sempre affidata all’intelligenza artificiale, dagli avvisi sulla frequenza cardiaca ai punteggi del sonno. Tuttavia, l’ultima generazione di coach della salute con intelligenza artificiale va oltre, utilizzando l’intelligenza artificiale generativa simile a ChatGPT per fornire consigli dinamici e in tempo reale su argomenti che vanno dal fitness agli sbalzi d’umore. Ciò significa consegnare i tuoi dati biometrici più sensibili ad algoritmi che sono ancora soggetti a errori e distorsioni.

Secondo Karin Verspoor della RMIT University, l’intelligenza artificiale iniziale nei dispositivi indossabili si concentrava sulla “modellazione predittiva”, identificando modelli e emettendo avvisi. Ora stiamo entrando in una nuova era in cui l’intelligenza artificiale è più “reattiva” ma anche più imprevedibile, generando potenzialmente informazioni imprecise o fuorvianti.

Il panorama attuale: promettente, ma imperfetto

Nell’ultimo anno, le aziende hanno implementato funzionalità basate sull’intelligenza artificiale sui propri dispositivi. Google sta testando un allenatore AI in Fitbit, Apple sta esplorando l’integrazione di ChatGPT nella sua app Salute e Meta ha collaborato con Garmin e Oakley per incorporare assistenti vocali negli occhiali intelligenti. La realtà, tuttavia, non è all’altezza delle aspettative.

Gli attuali allenatori di intelligenza artificiale offrono risultati contrastanti. Alcune funzionalità, come Meta AI che legge i dati della frequenza cardiaca nell’orecchio durante gli allenamenti, sono davvero utili. Altri, come i piani di formazione generici di Samsung, sembrano inadeguati. La maggior parte rimane nella fase iniziale, lontana dal proprio potenziale di consulenti sanitari sempre disponibili.

Il potenziale vantaggio: colmare le lacune nel settore sanitario

Il sistema sanitario statunitense è teso e l’intelligenza artificiale potrebbe svolgere un ruolo nell’allentare un po’ la pressione. Il dottor Jonathan Chen di Stanford sostiene che l’intelligenza artificiale può sintetizzare dati sanitari complessi per segnalare segnali di allarme di condizioni come l’ipertensione prima che diventino pericolose per la vita. Approfondimenti personalizzati potrebbero incoraggiare cambiamenti comportamentali e migliorare l’impegno verso il benessere.

L’intelligenza artificiale può anche colmare le lacune nell’assistenza, in particolare nelle comunità con accesso limitato alle risorse mediche. Un esempio: un membro della famiglia ha ricevuto un avviso del ritmo cardiaco in tempo reale da un Apple Watch, che ha portato a una diagnosi tempestiva e a una procedura che potenzialmente gli ha salvato la vita. Il dispositivo indossabile non ha sostituito le cure mediche ma le ha migliorate.

Il compromesso sulla privacy: i tuoi dati sono la valuta

La preoccupazione più grande è la privacy dei dati. Usare gli allenatori sanitari con intelligenza artificiale spesso significa rinunciare all’accesso ad anni di dati biometrici, anamnesi medica e persino informazioni sulla posizione. Le aziende raccolgono questi dati per addestrare i propri modelli e i termini di utilizzo sono spesso vaghi e difficili da comprendere.

L’analisi della privacy condotta dall’Electronic Privacy Information Center ha dimostrato che i dati relativi alla salute vengono spesso condivisi con terzi per scopi pubblicitari, spesso al di fuori delle protezioni HIPAA. Anche i dati resi anonimi possono essere nuovamente identificati e violazioni o fallimenti potrebbero esporre informazioni sensibili.

Navigare nel futuro: prudenza e consapevolezza

L’impatto a lungo termine degli allenatori sanitari basati sull’intelligenza artificiale rimane incerto. È improbabile che rivoluzionino l’assistenza sanitaria o scatenino un’apocalisse della privacy. Diventeranno invece probabilmente un altro strumento nell’ecosistema del benessere, richiedendo agli utenti di essere vigili sulla condivisione dei dati e di valutare criticamente i consigli che ricevono.

Gli esperti concordano sul fatto che l’intelligenza artificiale dovrebbe integrare, e non sostituire, l’assistenza sanitaria tradizionale. I consumatori devono leggere attentamente le politiche sulla privacy, comprendere come verranno utilizzati i loro dati e valutare i benefici rispetto ai rischi. Il futuro dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario dipende dallo sviluppo responsabile e dalle scelte informate degli utenti.